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Traspianto di Organi Umani

Influencia dei Donanti di Organi (Anima hó Spirito) sopra Ricevitori

 

 

TESTO DI INVESTIGAZIONE: Traspianto di Cuore –

 

Claire Sylvia e Bell Novàk – ISBN 0-446-60469-0

Claire Sylvia ha ricevuto un traspianto di un cuore e polmoni nel 1988. La causa della necesità di essere traspiantata si è dovuto al suo sofferenza di ipertensione pulmonare primaria, e questo si è fatto nel ospedale di Yale – New Haven in Connecticut – Nueva Inghilterra, dal Dottore John Baldwin. Il donante fu un giovane di 18 anni di Maine . Che aveva avuto un accidente in Motocicletta che nel momento di toglierli gli organi stava mantenuto da un ventilatore che respirava per lui; suo cuore invece batteva per sè stesso.

Dati ottenuti dal testo di investigazione, Cap. 1 – Pág. 5; Cap. 3 – Pág. 38; Cap. 6 – Pág. 80; Cap. 7 – Pág. 84-96-97.

Nella sposizione testuale del suo libro alcuni parrafi su i cambi esperti nella sua vita relazionati con la energia del suo donante, oltre a sentire la sua presenza come una seconda anima nel compartire il suo corpo, è sorprendente ricevere sogni sopra lui i meravigliosi sogni su lui, senza averlo conosciuto, gli scambi apetenza gastronomica, stile di ballo, forma di caminare ecc... che era il modo di vita del donante, che lei ha ripreso dopo il traspianto, tutto questo è stato confirmato per i famigliari del medesimo.

I cambi di Claire Sylvia coincidono anche con altri traspiantati, che hanno sperimentato simili cambi dopo dei traspianti situazioni che sembrano costituire la regola e non le eccezzioni e i scientifici materialisti non passono darci spiegazioni, via che questi fatti non apartengno al piano fisico, ma spirituale.

IL RECIVITORE DEI ORGANI TRASPIANTATI CLAIRE SYLVIA SENTE

LA PRESENZA DEL DONANTE (MORTO) COME ANIMA O SPIRITO

Prima di passare molto tempo incominciai a sentire che avevo ricevuto certe parti nuove di corpo. Incominciai a chiedere se il mio cuore e i miei polmoni traspiantati di qualche forma, mi avevano trasmesso delle sue inclinazioni e ricordi proprii. Ho avuto sogni e hò sperimentato cambi che mi sembrano sugerirmi che alcuni aspetti dello spirito e della personalità del mio donante che adesso esistevano dentro di mè. Cap. 1 – Pág. 6.

Anche se non potevo spressare questa idea in Parole, adesso credo che quello che mi faceva stare tanto confusa e no orientata, durante i primi giorni del mio guidado Intensivo erano state le prime molestie di un`altra persona dentro di mè. Aveva la sospettiva idea di uno spirito personalizzato del donante che esisteva dentro di mè. Cap. 8 – Pág. 114.

Il mio cuore nuovo sembrava che potesse alterare la mia personalità.

Notai che gíà non sentivo solitudine anche stando da sola. Durante la settimana ero sola senza la mia figlia Amara e senza i miei amici, senza incontrarmi sola ne desolata, A volte avevo la superttizione che, qualcuno era con mè. Di certo modo avevo il concetto che io non ero sola e mi sentivo acompagnata, non adoperavo il verbo io sono, seno, noi siamo.

Non sempre potevo pensare in questa compagnia extra. In momenti mi sentivo che una seconda Anima potesse compartire il mio corpo. Cap. 9 – Pág. 131.

Non era mio essere maturo quando ero trascinata fin qui, seno, la energia giovanile del mio cuore e polmoni di venti anni.

In Francia, piú che mai avevo sentito come se fossimo due persone che, poteva no compartire el medesimo corpo. Cap. 12 – Pág. 193.

Che schiacciante sarebbe per un cuore e Polmoni di Tim – e qualsiasi altra parte dello spirito di Tim che potrebbe venire con loro – nel svegliarsi nel corpo di una donna di età matura.

¿Ero io matta ho erano i miei sogni i miei cambii che un cuore umano era più che bomba mecanica? Cap. 12 – Pág. 193.

Adesso Robbie era forzato in considerare che per mè e per molto tempo mi sembrava chiaro-non solo che cera un Tim reale, seno che in alcuni aspetti di lui potevano esistere dentro di me, come Robbie aveva scritto.

Sento che li da luogo a un cambio di Punto di vista.

La mia addesione veramente alla concezzione psicologica di Tim si allontana quando Claire si avvicina al suo desiderio di incontrarsi con la famiglia di Tim.

Incomincio a credere che qualcosa della esenzia di Tim ha trasmigrato in Claire.

Come Terapista profesionale sò che il vigore e la fortezza sono parti della personalità, Il temperamento e la identità.

Se il traspianto di alcuna forma hà trasmesso elementi di temperamento, personalità e ìdonieta di lui, vuol dire che resti psicologichi di Tim L. Reale (No solo un´immagine de Tim´) puo abitare adesso in Claire. Cap. 13 – Pag 201-202)

RILATO DI TRASPIANTATO

L´Interesse del Dottore Pearsall in questa materia e succede dopo del suo traspianto.

Un paziente conosciuto, che anche ha avuto un buon risultato un traspianto di una medola insisteva che poteva sentire la presenza del suo donante.

Il Dottore Pearsall ha chiesto al uomo che lui pensava come era il suo donante. La domanda era se fosse un artista:

Questo rispondeva) (chissa un pittore o un musico")

Dopo tempo si è informato al paziente che il suo donante era un Pittore al Oleo. Cap 17 – Pag 261.

Il Dottore Pearsall hà scritto un libbro Il Codige del cuore – ISBN 84-414-0467-4.

INFLUENDO DEL DONANTE DEI ORGANI (MORTO) COME ANIMA O SPIRITO SOPRA IL RECIVITORE, CHI ADOTTA SUAI MEDESIMI PIACERI

Questi cambii di piacere che il recivitore degli organi (Claire Sylvia manifesta, erano quelli del donante Tim L. prima della sua morte, fatti che sono confirmati per suoi famigliari –

Tim L. era un grande bevitore di birra?

Io ce l´ho chiesto alle sue sorelle, la risposta e stata (Si)

Quando ho chiesto alle sorelle che subito dopo all´operazione avevo bisogno di bere birra,) (c´era una sonrisa nella abitazione mia,

Anche ho chiesto se ci piacevano i piperoni verdi, una sorella disse, sembra uno scherzo, ci piacevano e lo faceva fritti con una salciccia di Kielbasa.

Io gli hò spiegato che prima del mio traspianto mai mi avevano piaciuto i peperoni…

(la sorella) la verità che a lui ci piacevano le cottolette di pollo e peperoni, Disse Annie.) (ho mio Dio)

Cosè Claire?

Adesso hò ricordato una cosa che mai ce l´hò raccontato a nessuno / o alcuno –

Dopo del traspianto, quando finalmente mi hanno permesso guidare nuovamente, il primo luogo che hõ visitato è stato un posto dove si vendeva pollo fritto, da kentucky.

Io avevo quella voglia per le cottolette di pollo cosi certo che mai avevo avuto prima. Cap. 14 – pagina 225 – 226.

In questo momento avevo imparato che tanto dei sogni, inmagini e palpiti che io avevo avuto del mio donante, strettamente concordavan con quello che i suoi amati sapevano di lui. Cap. 15 – Pag. 232.

RIPORTAGGIO AI PADRI DEL DONANTE IN 1991

¿Voi credete, il periodista chiese, che di qualche modo Claire ha raccolto parte dello spirito di Tim?

Junè (Madre di Tim): Si, io lo credo.

Quando lei cià contato, in quanto al mangiare, questo fù una commozione.

La mia figlia diceva: Mamma non lo posso credere.! Sono le stesse cose che a Tim, ci piacevano.

Carl (Padre di Tim): Il suo spirito ancora è qui e in quelle parti che lei hà ricevuto. Cap. 15 – Pag 240.

INFLUENZA MENTALE DEL DONANTE DEI ORGANI (TIM L. - MORTO) COME ANIMA O SPIRITO, SOPRA IL RECIVITORE CLAIRE SYLVIA

I pensamenti del ricevitore, (uomo o doma) e quelli del donante (anima e spirito) si confondano valendosi il donante come anima o spirito del corpo del recivitore per manifestarsi.

Si è confermato per i famigliari del donante.

RIPORTAGGIO ALLA SORELLA DEL DONANTE IN UN SHOW TELEVISIVO

Quando incontrammo a Claire: disse Carla (sorella di Tim). Tutti noi l´abbiamo messa a prova e ci abbiamo fatto richieste. Era come se sapesse di Tim molte cose che lei diceva ed era verità, come sapeva lei tante cose? Tutto quello che diceva era vero.

Era lui come se fosse parte di lui. Cap. 15 – Pag 241 - 242.

Perche i recivitori hanno la memoria di un donante che mai hanno conosciuto e che a volte si possono riconoscere (Cap. 18 – Pag 275)

RILATO SOPRA PERSONE CHE HANNO RICEVUTO TRASPIANTI.

INFLUENZA MENTALE DEL DONANTE MORTO COME ANIMA O SPIRITO SOPRA IL RECIVITORE (PERSONA)

Il giorno arriverà, io spero, quando i casi come i miei saranno studiati in forma scientifica. Fino quel tempo ci dobbiamo conformare con l´evidenzia anecdottica.

Una infermiera di traspianti nella, Florida, ci hà raccontato che una paziente di un traspianto del cuore, che, sofrià prima della sua operazione di temore all´acqua, un temore tanto forte che dificoltava bagnarsi, incluso temeva alla doccia. Poco dopo al suo traspianto questa donna sentiva la voglia di andare a nuotare. Un Dottore chirurgico che non aveva la autorizazzione di aprire la notizia ha informato alla famiglia incredola della donna che il donante era un abile nuotatore morto in un accidente di una barca. Questa medesima infermiera raccontava che un uomo di circa cinquant´anni, que aveva ricevuto un cuore nuovo di un donante giovane che mori in un accidente motociclistico.

Il recivitore, un cristiano che a volto a nascere, ha svegliato dopo la operazione, malediciendo e arrabiato, che era completamente fuori della sua personalità.

Dovuto chè il donante era morto nello stesso ospedale nel quale si era fatto il traspianto.

La madre del donante ha incontrando al ricivitore, Essa ha confermato i che l´uomo parlava come suo figlio, e incluso usava qualque modismo. Cap. 17 – Pag 262.

Un grande numero di facultativi sono venuti al nostro istituto e atraverso gli anni ho ascoltato storie como queste. Un Dottore Chirurgico Cardiaco ci hà raccontato che in evidenza di questi fenomeni che concludano anche cambi di personalità e anche voglia di altre forme di pasti per nutrirsi, e per questo a volte dificoltano certi risultati di un traspianto. Non sono cose che i chirurgici vogliano publicità e lo mantengano in secreto. (Cap. 18 – Pag 276)

INFLUENZA MENTALE E FÍSICA DEL DONANTE DI ORGANI (TIM L. – MORTO) COME ANIMA O SPIRITO SOPRA AL RECIVITORE CLAIRE SYLVIA

L`Influenza mentale si verìfica`per i conoscimenti di nuovi temi che lei manifesta.

Conoscere la influenza fisica si puo verificare per avere acquistato la forma di caminare del donante morto.

La mia personalità era cambiata, avevo un giro masculino. Mi sentivo più sicura, ferma e energica, in piu sentivo e conoscevo Temi che solo gli unomini conoscevano. Un conoscimento che straneamente è venuto a me da qualcun pasto sconosciuto, Come se fosse un pensare utile come conoscimento secreto che io non comprendevo e mi fosse confidato.

Incluso il modo mio di caminare era maschile, (Mamma) mi disse mia figlia Amara Perchè camini cosi. Stai trabaliando come se fossi un giocatore di Calcio.

Dopo un amico di ballo anche mi hà chiamato la attenzione per il modo di caminare. Claire ti stai dondoliando". Me ne sono accorta che è una forma di caminare di uno giovane serio.

Questo forza maschile non si limitava al mio passo di andare. Chissa il mio modo di andare fosse una metafora per il modo che mi muovevo per il mondo, senza sentirmi limitata. Sentivo un nuovo potere che era associato con le vibrazioni, la forza e la Maschilinità. Cap. 9 – Pag 132.

RIUNIONI DI APOGIO GRUPALE – RELATI DI TRASPIANTATI

Un altro tema nella conversazione era che tutti noi dopo del traspianto, avevamo la sensazione che non eramo soli. E ciascuno di noi di qualche forma sperimenta che il cuore nuovo era di un altro essere con il quale qualche forma di comunicarsi poteva essere.

In un paio di casi, questa sensazione di stare con un altra persona era molto forte che il ricevitore era possesionato in conoscere la identità del loro donante.

In altri integrante del grupo, la persecuzione di una presenza di un´altra persona dentro di lui, era difusa e nei momenti critichi si possesionavano e parlavano al suo cuore, in momenti Ad alta voce". Cap. 11 – Pag 166.

Solo una integrante, una lovoratora sociale chiamata Mary sosteneva che mai aveva sperimentato il suo cuore come un altro essere) (Dentro i confini del nostro circolo chiuso, il Rifiuto Mary hà parlato commossa, come, quando dopo l´esperimento un episodio di poco dopo del traspianto.

Aveva avuto una visione di spiriti che erano per liberare una battaglia nel suo corpo. Uno di loro era io e l´altro suposto era il donante che non voleva che io avessi il suo cuore.

Io sò che il cuore nuovo è di una donna e quella battaglia fra di noi era come una lotta di gatti. Cap. 11 – Pag. 167.

A volte penso in questa persona de la quale ho il suo cuore: adetto: debbo farlo togliere dalla mia mente perchè mi fa paura.

Non vado tanto lontano come per vedere che due persone esistano in me però hò cambiato. Porebbe essere diferente se fosse stato un rignone però il cuore cià lacci spirituali, psicologichi e emozionali.

Credo che lo spirito del donante é ancora qui, e in questo sentito ancora è vivo. Cap. 11 – Pag 169.

Quasi un anno dopo al traspianto, Mario aveva vissuto una sperienza che realmente lo fece tremare. Lui e la sua sposa visitavano à parenti intorni da Boston, e una domenica di Pascua rientrarono in una chiesa dove davanti alla sua sorpresa, mario si sentiva come in casa sua, incluso il prete gli sembrava famigliare, e Mario istintivamente conosceva il camino. Lui conduceva a sua moglie scala in su, a un banco della chiesa come se fosse stato li parecchie volte.

Siamo stati in questa chiesa? Gli chiese la Moglie. Mario, mai rispose, e in momento dopo, disse; Si io si.

Non avevo saputo di che parte di Boston era il mio amico (Il donante.

Mario ci contò, però da quel giorno non aveva dubbio che quella era la sua chiesa.

Mario incontrò questa vivenza tanto inchietante che ritornò trè volte per incontrare un posto còmodo, e le suè parole furono) (Credo che cè un altro spirito in mè, e per concludere, finalemente ci siamo uniti e di alcun modo conviniamo una per tutte e due.

Mario si sentiva specialmente gradevole con Robbie per aiutarlo e guidare una inmagine perturbante che lo manteneva temorizato. Dal principio del traspianto, Mario a volte vedeva la inmagine di una faccia sospesa sotto a tetto, finalizzata una della nostra riunione Robbie si riuni in privato con Mario e li ha chiesto che portassi a la memoria la faccia.

Quando e apparita, Robbie hà asistito a Mario perchè scendesse la inmagine vicino e più vicino al suo rostro, fino che le due facce sembravamo difondersi. Dopo di questo la faccia misteriosa non fece piu presenze, e Mario si sentiva che aveva incorporato totalmente il nuovo organo al suo corpo. Cap. 11 – Pag 171.

ALTRE OPINIONI

Deepak Chopra è fra quelli che sembrano dare per seduto una compressione in crescimento della memoria celulare. In uno dei suoi libbri conosciuto, lui infomò che qualche paziente traspiantati, dopo di recevere un rignone un fegato ò un cuore, incominciano a participare della memoria del suo donante. Asociazione che apartengono a altre persone, incomincia ad essere liberata quando i tessuti di questa persona sono composti dentro di uno strano. Cap. 18 – Pag. 269.

Secondo al Dottore in filosofia Gary E. Schwartz, Professore in psicologia, Neorologia e Psichiatria, e Direttore del laboratorio di sistema di energia umana della Università di Arizona, e il suo collega la Dottoresa Linda G. Russek.

La memoria sistemica predice che tutti i pazienti traspiantati registrano informazioni e energia rinchiusa nei tessuti del donante. Sicuramente che incoscientemente e a volte coscientemente. Dalla nostra prespettiva, il problema del rifiuto di organi di informazione retenuta dentro delle cellule e le Molecole. Cap. 18 – Pag 277.

CONCLUSIONE

ANALISI DELLA FILOSOFIA

L´uomo è un poco piu che il suo corpo Difinito correttamente, l´uomo è un ´anima ò spirito con un corpo fisico; questi ultimo è l`involtura dell´ anima, e strumento di lavoro per il suo progresso.

Quando il corpo muore, l´anima e lo spirito sendo inmortali sopraviveno alla morte del corpo. E conserva le sue facoltate spirituale, pensiero, sentimento e volonta.

Per questo studio particulare dobbiamo avere in conto lo seguente: L`uomo è un essere essenziale, animo ò spirito con un corpo fisico.

                 CORPO

           ANIMA +                      + CORPO = UOMO (GENERO UMANO)

                            FLUIDICO                       

Noi altri (uomini), siamo un anima, Spirito o anche esscenzial, abbiamo un corpo fisico fludico semimateriale più il corpo fisico. Durante la vita del corpo, el corpo fludico semimateriale è unito al corpo fisico materiale. Molecola a molecola. E fà da veicolo del pensamento fra l´anima e il corpo, avendo per fili conduttori di nervi per avviare gli messaggi, biochimichi –nervotrasmissore alla differenti parte del organismo che attua sotto l´impolso della volontà.

I seri essere (anima, spirito ho sere essenzia), i qualli corpo sono morti, (Donante) in qualche caso si puo sentire attratto per una medisima forma di pensare, sentire e attuare con il recivitore del´organo trapiantato, al che si asimila, la confusione nei pensamenti, le due volontà e i due corpi fluidichi del ricevitore con il suo corpo, e il Donante senza corpo, di forma tale che il donante (anima o spirito) si è valido del corpo ricevitore (uomo) Manifestando le sue idee, piaceri; Inclinazzioni, e tendenze che aveva prima della sua desincarnazzione (morte).

Mentre le celule dei organi a traspiantare sono vive, esiste l´unione di anima e corpo, che si stabilisce nel corpo fluidico.

Perció l´essere donante come Anima e spirito, deve sofrire intensamente quando li ablazionano suoi organi, già che è unito al suo corpo fisico, (e sue celule sono vive), molecole a molecole probabile che segua agli organi che sono bagnati con il suo fludo vitale (Corpo fluidico) nel corpo del recivitore.

A fine che l´órgano traspiantato sia bagnato con il fluido vitale de recivitore, lo che non significa che il donante come spirito e anima si allontani, senó che si adatta al recivitore per attuare insieme con lui)

Si a come sia, già per l´accidente che gli hã causato la morte celebrale ò per toglierli gli organi la sua morte è violenta, quello che porta a quel essere spirituale che hà lasciato il suo corpo, ha rimanere molto tempo in stato di perturbazione, forse non se ne accorga del suo stato, credendo seguire vivendo con lo stesso pensiero, le stesse preocupazioni, i stessi sofrimenti pero senza il corpo della terra, figurandosi la normale occupazione, e ad unirsi alle persone recivitore possono causare influenza fisica e mentale come le nominate per Claire Sylvia e altri traspiantati.

Con Togliergli gli organi, quando la persona (Donante) si incontra con morte celebrale si produce alterazione del (Naturale) Distacco del´anima o spirito del corpo fisico del donante, che si produce a radice della morte di tutte le celule.

L´uomo come anima, essere essenziale, spirito con corpo in questo caso ricevitore di (organi), trasmette al suo corpo fisico l`impressione dei suoi pensieri; dimostrato questo in uno studio che la medicina hà fatto sopra lo stress.

La spiegazzione di come il donante influde sopra il recivitore per essere unito a questo, si verifica in quanto ai cambi di idee, piacere, inclinazzioni che quest`ultimo (ricevitore) ottiene del donante questa influenza puo essere fisica e mentale.

Guardando i cambi di idee piacere e dipendenze del recivitore, nella parte mentale e influenza fisica nella forma di caminare.

Nella influenza mentale il donante (anima e spirito che e morto il suo corpo), influde sopra il recivitore facendolo pensare.

E operare per lui, in occasioni si obligano a commettere atti stravaganti, in contra al suo pensiere si converte in un ceco strumento del suo piacere e inclinazioni. È di osservare che il recivitore ha qualche volta consienza, che quello che fa é ridicolo, però è forzato a farlo come se un essere piu forte gli obligasse a farlo contro alla sua volontà.

Secondo lo manifestato per il Dottore Pearsall, il quale hà ricevuto un traspianto ed hà lavorato con traspiantati; Molti dei recivitori di traspianto di organi che al principio facevano conezzioni con diferenti aspetti della personalità dei suoi donanti, dopo tanto sembrava che perdevano o neganvano quel sentito di conezzione, per ritornare a ricoperarti piu tardi se lasciavano rifiutare quella conezzione, o farla, troppo intensa.

Questo si deve a che il recivitore (uomo), cede la sua volontà al donante, anima o spirito, libero,) e questo si manifesta a traverso del corpo del recivitore; questa influenza mai si sviluppa senza participazione di chi la sofre, già per debilità o voglia.

È per fare obsservazioni anche quando il recivitore rifiuta con firmezza riceve qualche tipo di energia dal suo donante, si dice, non cede la sua volantà.

Questa fluenzia non si manifesta, per questo non significa che non si produrre qualche moto.

In molti paesi, si è stabilito la morte insefalica o celebrale, come morte della persona, questo significa che il paziente (donante) che si incontra in questo stato è legalmente Morto pero no realmente morto.

La condizione necessaria perche gli organi principali come (cuore, polmoni, rignone,) ecet. Ad essere traspiantati siano di utilità, è necessario che il donante si incontri con morte celebrale, che significa la morte delle celule celebrali per il quale il donante non si puo manifestare, pero il resto del organismo continua con vita, ancora sostenuta per mezzo mecanico, situazzione che in alcuni casi hà durato parecchi mesi. Il cadavero con morte celebrale si puo ammalare, avere figli. In Inghilterra e in altri paesi è anastesiato perchè non senta dolore quando gli tagliano gli organi, e alla fine muore di paro cardiovascular cardiorespiratorio ò per ablazion di un organo.

In Sìntesi, questa morte celebrale inventata che giustificano per ragioni utilitaria, permette Togliare gli organi alle persone che sono con vita.

L`influenza degli spiriti sopra gli uomini, non è invento ne concezzioni del autore di questo lavoro, questo fatto si incontra nel antico e nuovo testamento, vediamo, esempio: San Mateo 17, 14 a 18, influenza del demonio, de Greco Daimon che significa spirito essere extra corporeo.

Sorge della esperienza ed è di conoscimento dei profesionali vincolati hai traspianti in EE.UU. che i ricevitori di profesionali di un futuro recivitori di organi mostrassero certa paura presso al fatto che si vedino obligati a assùmere le caratteristiche dei donanti morti, come per esempio i comportamenti che acottare un corpo che succede per la preferenza di orientazione sessuale, incluso si ritornare promiscuo e perdesse per completo l`orientazione sessuale.

In più precedendo che nella magior parte li organi sono di gente che ha incontrato una morte subita, incluso violenta, che esistono dentro spiriti di questa persona che non era preparato per abbandonare quel corpo. Un altra preocupazione è fatta per la persona che acquista con posizioni di nuovi sentimenti religioso e crehenza che forse fosse totalmente adversa alla convenzione che loro usano tutta una vita. Pag 140 – 141 – Di Un Codigo Il Cuore – Dottore Paul Pearsall – ISBN 84-414-0467-4.

La Accademia Filosofica de La Plata non e incontro ai traspianti di organi, ne delle persone che lo usano per allungare la sua vita, pero si domanda a se stessa.

Quale sarà il criterio morale che porta a intendere che una vita vale piu che l`altra, tanto quella del donante agonico, come quella del recivitore che puo anche essere agonico?

La vita è valorosa anche sia precaria e deve essere rispettata fino alla morte naturale, che significa la cessazione definitiva della funzione vitale organica.

La investigazzione fatta per i Professori vincolati ai traspianti dimostrano, che per la opera del bene che si vuole realizzare, si puo anche causare molto danno.

Ricordiamo quello che sosteneva il filosofo greco Socrate 400 anni a.C. è perche si prende il corpo senza l´anima.

L´uomo è qualcosa piu che un corpo è un anima con corpo. E in questo caso particolare dei traspianti si poducono fatti che escono dalla sienza e dal piano fisico. Questa partiene al piano spirituali che in realità dimostra e si verìfica fra le osservazioni realizzate per i profesionali Medici.

La Provincia di Buenos Aires Argentina, la aplicazione della legge nazionale 24.193 art. 23 di traspianti di organi, i materiali anatomichi e umani che stabilisce i seguenti segni di, (morte celebrale) come morte della persona, viola il diritto alla vita della costituzzione provinciale art. 12 stabilito dal concetto fino alla morte naturale, in piu l´articolo 103 del codige civile.

La morte celebrale è stata questionata internazionalmente, fra i quali passino.

Il grave problema che si presenta nel caso della donazzione di organi E relazionato con la condizione del donante, che, con il fine di ottenere gli organi in condizioni di utilità per l´impianto, è necesario che il donante stia vivo, per lo che si ha stabilito la condizione di morte celebrale, dichiarando uno stato di morte al che realmente non è, e che, finalmente arriva la morte a causa della operazione per togliere l´organo, che sono vital per aiutarlo a vivere.

Questo costituisce niente meno che un asessinato.

I Fatti della Vita di Brien Clowes. Publicato per Human Vita Internazionale. EE.UU.

LA RESPONSABILITA DEGLI ATTI

Preparare la morte di un essere umano in forma anticipata in qualsiasi fase della sua esistenza, dalla concezzione fino alla morte naturale, constituisce un omicidio.

Il Papa Giovanni Paolo II, il 25-12-2000 e 30-01-01 ha proposto di difendere la vita in qualsiasi fase della sua esistenza.

Dalla concezzione fino alla morte naturale.

Quando si è fermato il cuore (morte naturale) nessun organo principale serve per il traspianto.

Essendo il corpo l`involtura dell´anima e l`ínstrumento temporale del progresso, difendere il diritto alla vita del uomo (anima con corpo fisico) È un dovere ineluttabile che ci compete a tutti gli esseri umani.

In questa considerazzione rimane compreso, fuori altre: la tolta dei organi per il traspianto, con morte celebrale, la prattica di eutanasia, l´aborto (chimico, mecanico, ò chirurgico), la manipulazione genetica, sia Clonazione di embrioni con fini terapeutichi chi deve vivere o morire ecet.

L´imbrione impiantato o no, è un essere umano (alma con corpo fisico) quella vita deve essere rispettata.

L´uomo porta la ìneludibile responsabilità dei suoi atti e pensieri per ció doverà dare rigurosamente il conto compensare il suo procedere erroneo, Sia nella presente essistenza, nel mondo esenziale o spirituale, quando lascia il suo corpo fisico, o bene in una nuova esistenzia corporale.

 
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